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Postazioni di lavoro e open space per l’ufficio operativo
Un arredamento ufficio completo parte dall’ufficio operativo, dove le persone passano la maggior parte della giornata: postazioni di lavoro, sedute, contenitori, divisori e spazi di supporto devono funzionare insieme, rispettare i requisiti di ergonomia e restare flessibili quando cambiano i team o i modelli di lavoro. Scegliere un unico produttore significa avere finiture, colori e altezze coordinati tra open space, sale e aree comuni, senza far combaciare cataloghi diversi.
Frezza progetta e produce a Vidor scrivanie, sedie ergonomiche, pareti divisorie, mobili per l’archiviazione e complementi per l’arredamento dell’ufficio operativo, dalla singola sede al progetto su più piani.
Postazioni di lavoro per l’ufficio operativo e l’open space
La postazione è il punto di partenza del layout. Le scrivanie multipostazione bench organizzano l’open space in isole da due, quattro o più posti: le scrivanie multipostazione Be.1 di Progetto CMR sono modulari, in due profondità, 125 e 165 cm, con divisori in melaminico, tessuto o vetro e accessori agganciabili agli schermi; le scrivanie bench Alplus di Marco Zito si completano con uno schermo divisorio in melaminico o in melaminico e poliuretano rivestito in tessuto, lungo 140, 160 o 180 cm e alto 39 cm, con le staffe nascoste nel pannello. Per il lavoro prolungato al videoterminale, la scrivania regolabile in altezza Pop AD va da 61,5 a 127 cm, è conforme alla EN 527-1 e memorizza fino a 4 posizioni, utile quando la stessa postazione è usata da più persone. Per i team che cambiano spesso configurazione, le scrivanie con ruote Be.1 si spostano senza smontare nulla.
Sedute ergonomiche per le postazioni operative
Una sedia operativa si sceglie in base alle ore d’uso e alle regolazioni. Viggo ha schienale in rete con tensione regolabile in base al peso, supporto lombare regolabile in altezza, meccanismo sincronizzato e braccioli e poggiatesta a richiesta; Areca è la seduta ergonomica professionale, disponibile anche con poggiatesta, mentre Charlize e EM 202 servono le postazioni visitatore e i tavoli di confronto. Per impostare correttamente ogni seduta, leggi la nostra guida su come regolare la seduta operativa.
Archiviazione, lockers e divisione degli spazi
Armadi, madie e cassettiere e contenitori organizzano documenti e materiali vicino alle postazioni. Negli uffici a postazione non assegnata, i lockers custodiscono gli effetti personali: moduli da 45 cm a 3 o 4 vani, con serratura a chiave, a combinazione o a scheda programmabile con badge.
Nell’open space la divisione degli spazi passa da più livelli: pareti divisorie attrezzate per separare aree e uffici, la boiserie attrezzata Workwall per le pareti operative, i pannelli Pal Spina per collegare scrivanie e convogliare i cavi, e il meeting pod Alplus per le riunioni brevi senza occupare una sala. Per approfondire, leggi i nostri articoli sui mobili per ufficio open space e sull’inquinamento acustico in ufficio.
Dall’ufficio operativo agli altri ambienti della sede
Un arredamento ufficio completo non si ferma alle postazioni. Con le stesse collezioni Frezza arreda la sala riunioni, l’ufficio direzionale, la reception e le aree lounge: Be.1 e Alplus, per esempio, passano dalle scrivanie operative ai tavoli riunione e alle sedute lounge, così l’intera sede mantiene un linguaggio unico. Altre idee sull’arredamento ufficio di design sono raccolte nella pagina dedicata.
Progetto e fornitura per architetti e general contractor
Per un arredamento ufficio completo Frezza sviluppa progetti su misura con la produzione interna di Vidor, che garantisce continuità di finiture e di fornitura anche sui grandi lotti e sugli ampliamenti successivi. L’azienda è certificata ISO 9001, ISO 14001 e UNI ISO 45001 e supporta i progetti che puntano ai crediti LEED. Per architetti e interior designer sono disponibili cataloghi, schede tecniche e file DWG, da inserire direttamente nel layout dell’ufficio operativo.
Arredamento ufficio completo: domande frequenti
Quali requisiti deve avere una postazione di lavoro al videoterminale?
Per chi usa il videoterminale in modo abituale, almeno 20 ore a settimana, il D.Lgs. 81/2008 (allegato XXXIV) chiede un piano di lavoro a basso indice di riflessione, abbastanza ampio e profondo per schermo, tastiera e documenti, con altezza indicativa tra 70 e 80 cm e spazio libero per le gambe, e un sedile regolabile in altezza con schienale regolabile in altezza e inclinazione. Le scrivanie regolabili come Pop AD (da 61,5 a 127 cm, conforme alla EN 527-1) e le sedute operative come Viggo, con supporto lombare regolabile, aiutano ad adattare la postazione a ogni persona.
Quanto spazio prevedere per ogni postazione in un open space operativo?
Il minimo di legge (D.Lgs. 81/2008, allegato IV) è di 2 m² e 10 m³ per lavoratore, ma i regolamenti edilizi e d’igiene locali possono chiedere di più e un open space confortevole ne richiede molto di più, perché vanno considerati passaggi, archivi, aree di supporto e spazi di riunione. In pianta si parte dalle misure reali degli arredi: per esempio le isole Be.1 sono profonde 125 o 165 cm e la scrivania regolabile Pop AD ha piani larghi da 120 a 180 cm. Con i file DWG delle collezioni si verifica il layout direttamente sulla planimetria.
Come gestire acustica e privacy in un ufficio open space?
Si lavora per livelli. Sulle scrivanie, i divisori Be.1 in tessuto o vetro e gli schermi Alplus rivestiti in tessuto separano le postazioni senza isolarle; tra le aree, le pareti divisorie attrezzate e la boiserie Workwall creano zone distinte; per le conversazioni brevi, il meeting pod Alplus raccoglie 4–6 persone senza occupare una sala riunioni. Le telefonate e il lavoro di concentrazione vanno spostati in ambienti chiusi dedicati, così il rumore non si diffonde nell’open space.
Come si progettano le postazioni condivise in desk sharing?
Le postazioni condivise devono essere pronte all’uso per chiunque arrivi: piani liberi da effetti personali, cavi gestiti con sistemi come Pal Spina, scrivanie regolabili come Pop AD, che memorizza fino a 4 posizioni, e sedute con regolazioni rapide. Gli oggetti personali vanno nei lockers, con serratura a chiave, a combinazione o a badge, e le cassettiere su ruote si spostano dove servono. In genere si dimensiona un numero di postazioni inferiore ai dipendenti, recuperando spazio per riunioni e aree informali.
Sono disponibili i file DWG e BIM degli arredi per ufficio?
Sì. Per le principali collezioni dell’ufficio operativo, tra cui Be.1, Alplus e Pop AD, sono disponibili file DWG, FBX, RFA (Revit) e SKP (SketchUp), oltre a cataloghi e schede tecniche in PDF. Si scaricano dall’area download del sito e dalle singole pagine prodotto, per inserire gli arredi direttamente nel layout e nei render del progetto.