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Pareti divisorie da ufficio in vetro, legno e attrezzate
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Pareti divisorie e attrezzate. Soluzioni complete e integrate per l’ufficio moderno
Il lavoro cambia, cresce e si reinventa, proprio come il tuo ufficio. Le pareti divisorie da ufficio Frezza trasformano rapidamente ogni ambiente nello spazio più adatto alle tue esigenze. In vetro, melaminico o legno, queste pareti uniscono prestazioni e bellezza alla più alta versatilità. Puoi utilizzarle per garantire la privacy, aumentare la sicurezza, isolare acusticamente, o creare un’area relax o una postazione direzionale.
Pareti divisorie in vetro: luce e continuità visiva
Le pareti divisorie in vetro sono la soluzione più richiesta per dividere un piano senza perdere luce naturale. Mantengono le prospettive aperte sull’intero ambiente — che quindi si percepisce più grande — creando al tempo stesso un confine acustico e visivo reale fra le zone di lavoro. Le pareti divisorie K35 sono il sistema di riferimento, con profili in alluminio sottili e vetro singolo o doppio.
Il vetro singolo separa visivamente e attenua il rumore, ma la conversazione resta in parte comprensibile: è la camera d’aria del doppio vetro a rendere una sala riunioni davvero riservata. Le pellicole decorative o acidate aggiungono privacy all’altezza della seduta lasciando libera la fascia alta, e diventano anche supporto per la segnaletica. Le porte possono essere a battente o scorrevoli: la versione scorrevole recupera lo spazio di apertura, dettaglio decisivo nei corridoi stretti e nelle sale piccole.
Pareti attrezzate per organizzare al meglio il lavoro
Le pareti attrezzate Frezza uniscono la funzione di divisione degli spazi con la necessità di archiviazione. Integrano scaffali, contenitori e ripiani nello spessore stesso del divisorio, recuperando metri quadri che altrimenti andrebbero occupati da mobili appoggiati alle pareti. Grazie alla modularità possono essere personalizzate in base alle esigenze operative. Il sistema Areaplan Spazio ne è un esempio, combinando design e versatilità in un’unica soluzione.
Pareti modulari per gli spazi dinamici
Le pareti modulari sono pensate per gli uffici che cambiano. Consentono di configurare e riconfigurare gli ambienti seguendo l’organizzazione, e sono disponibili in diverse altezze e larghezze, con melaminico, vetro e tessuto. Il sistema Pal 82, autoportante, permette di creare ambienti multifunzionali in open space senza ancoraggi alla struttura.
Comfort acustico e privacy
Dove il rumore è il vincolo principale, i sistemi con pannelli stratificati e guarnizioni perimetrali continue abbattono la trasmissione sonora fra ambienti contigui. Sono la scelta obbligata per sale riunioni e uffici direzionali. Attenzione alle giunzioni: un pannello eccellente perde gran parte della sua prestazione se la fuga a soffitto o a pavimento non è sigillata.
Capitolati, certificazioni e posa
Tutti i sistemi sono prodotti a Vidor, in provincia di Treviso, e accompagnati da schede tecniche, dati acustici e di reazione al fuoco dove applicabili, e modelli CAD in 2D e 3D scaricabili. Frezza può occuparsi direttamente della posa con i propri tecnici, dal rilievo al collaudo, garantendo la corrispondenza fra quanto disegnato e quanto installato. Insieme, pareti divisorie, attrezzate e modulari creano un ambiente di lavoro armonioso e capace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti.
Pareti divisorie per ufficio: domande frequenti
Meglio vetro, melaminico o legno?
Dipende da cosa conta di più. Il vetro mantiene luce e continuità visiva ed è la scelta naturale negli open space e nelle sale riunioni che devono restare collegate all’ambiente. Melaminico e legno danno privacy totale e, a parità di spessore, una prestazione acustica superiore: sono indicati per uffici direzionali, sale server e spazi dove serve riservatezza. Molti progetti combinano i due, con fascia bassa cieca e fascia alta vetrata.
Quanto isolano acusticamente?
La prestazione dipende dalla stratigrafia del pannello e dalle giunzioni. Il doppio vetro con camera d’aria è ciò che trasforma una sala da “chiusa” a “riservata”; un pannello cieco stratificato va oltre. Ma il punto critico sono i raccordi: se la fuga a soffitto o a pavimento non è sigillata, anche il sistema migliore perde gran parte del suo indice. I valori certificati di ogni serie sono nella scheda tecnica, con le condizioni di prova.
Qual è la differenza tra parete divisoria e parete attrezzata?
La parete divisoria separa; la parete attrezzata separa e archivia. La seconda integra contenitori, ripiani e ante nello spessore del divisorio, quindi svolge due funzioni con un solo ingombro. Conviene dove lo spazio è stretto e servirebbero comunque armadi: in quel caso si recuperano i metri quadri che gli armadi avrebbero occupato lungo i muri.
Si possono installare in un immobile in affitto?
Sì. I sistemi autoportanti come Pal 82 non richiedono ancoraggi strutturali e si montano a secco, quindi non modificano l’immobile e non lasciano tracce. Al termine della locazione si smontano e si rimontano nella nuova sede. Resta da verificare con il proprio tecnico la classificazione antincendio richiesta dall’attività, che dipende dall’edificio e non dal prodotto.
Chi si occupa del montaggio?
Frezza può occuparsi direttamente della posa con i propri tecnici, dal rilievo al collaudo, oppure fornire i sistemi e la documentazione di montaggio all’impresa incaricata. Il montaggio a secco si misura in giorni, non produce polveri e non richiede tempi di asciugatura: in molti casi si lavora fuori orario o nel fine settimana senza fermare l’attività.