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Arredo sala conferenze: sedie impilabili, tavoli per i relatori, lavagne e pannelli mobili per sale congressi
La sala conferenze cambia configurazione da un evento all’altro: una mattina ospita una presentazione a platea, il pomeriggio un workshop a gruppi, il giorno dopo un convegno con tavolo dei relatori. Per questo l’arredo sala conferenze deve essere prima di tutto flessibile, con sedute che si spostano e si ripongono in poco tempo, e confortevole per chi resta seduto a lungo ad ascoltare.
L’arredo sala conferenze Frezza riunisce sedie impilabili e richiudibili, tavoli componibili per i relatori, lavagne e pannelli su ruote per le presentazioni e banconi per l’accoglienza, da scegliere insieme e personalizzare nelle finiture del progetto.
Sedie per la platea: impilabili, agganciabili e con scrittoio
Le sedute sono la parte più numerosa dell’arredamento della sala conferenze e devono passare dalla disposizione a platea a quella a gruppi senza fatica. Tra le sedute per ufficio Frezza, Noma ha il telaio in tondino d’acciaio da 22 mm, cromato o verniciato nero o bianco, e si sceglie in polipropilene, con schienale in rete o tutta imbottita; si impila fino a 12 sedie senza braccioli e 9 con braccioli e, come accessorio, ha una tavoletta scrittoio. Magic è la seduta multifunzione pensata per sale polivalenti e congressi: ha fianchi richiudibili e sedile ribaltabile, ruote piroettanti davanti e piedini fissi dietro, così le sedie si accostano e si ripongono in poco spazio.
La collezione Yo, di Progetto CMR, declina la stessa scocca su basi e materiali diversi. Yo Wood ha la scocca in multistrato di faggio o impiallacciata in rovere naturale o sbiancato, è impilabile e agganciabile e, nella versione a slitta, ha lo scrittoio removibile, con struttura cromata o verniciata in 8 colori RAL. Yo Plastic porta il colore del polipropilene, mentre Yo Fabric e Yo imbottita aggiungono il rivestimento in tessuto o ecopelle per le sale più rappresentative. Per le prime file o le sale di un hotel, la sedia in legno Lash, di Monica Armani, ha braccioli e schienale avvolgente, in rovere naturale, rovere nero o laccato terracotta, con seduta in tessuto o pelle.
Tavoli e sedie per i relatori
Il tavolo dei relatori, o tavolo di presidenza, deve allungarsi o ricomporsi in base al numero di persone sul palco. Tra i tavoli riunione Frezza, Asset è un sistema modulare con gambe a pannello, telaio tubolare in metallo o colonne, piani in melaminico o in vetro da 10 mm accoppiato a melaminico, profondità 80 cm e moduli angolari che compongono configurazioni lineari, a ferro di cavallo, boardroom e ottagonali. Per chi modera o lavora alla regia per tutta la durata dell’evento, Viggo ha lo schienale in rete elastica con supporto lombare regolabile, la scocca del sedile in multistrato certificato FSC® e il meccanismo sincronizzato, mentre Charlize, con base a quattro gambe o a slitta, schienale in polipropilene nero o bianco e braccioli in acciaio, si allinea al tavolo senza ruote.
Lavagne, pannelli mobili e pouf per i workshop
Quando la conferenza si divide in gruppi di lavoro servono superfici per scrivere e proiettare e divisori che si spostano. Agile unisce lavagna a gesso o a pennarello e porta monitor su quattro ruote con freno, compatta e stabile, mentre il pannello Be.1 Mediawalk, di Progetto CMR, ha la struttura in metallo, si personalizza su entrambi i lati e si completa con lavagne, schermi TV e accessori, per separare la sala in più zone. Per i tavoli di confronto informali, il pouf C1.8, di Giorgio Topan, ha la versione con tavolino integrato in multistrato di faggio da 12 mm e una maniglia in tessuto per spostarlo con facilità. Per suddividere in modo stabile gli spazi del centro congressi ci sono anche le pareti divisorie attrezzate.
Accoglienza e registrazione dei partecipanti
All’ingresso della sala conferenze e congressi serve un punto per la registrazione dei partecipanti e la consegna dei materiali. Tra i banconi reception Frezza, Vogue, di Perin & Topan, si compone con moduli lineari da 70, 120, 160 e 200 cm e moduli angolari, con pannelli intercambiabili in melaminico o laccati e, a richiesta, illuminazione LED sotto il top, così il desk si dimensiona sul numero di ospiti attesi.
L’arredo sala conferenze si coordina poi con l’arredamento sala riunioni, l’arredamento auditorium e la hall uffici: scegliendo sedute e tavoli nelle stesse collezioni, come Yo e Noma, gli spazi del centro congressi o della sede aziendale restano coerenti, con rivestimenti e finiture personalizzabili su progetto.
Per architetti e interior designer sono disponibili schede tecniche e file DWG delle collezioni, da inserire direttamente nel progetto di arredo sala conferenze.
Arredo sala conferenze: domande frequenti
Come arredare una sala conferenze?
Si parte dalle sedute per la platea, che devono essere comode per eventi lunghi e facili da impilare o richiudere quando la sala cambia uso. Davanti servono un tavolo per i relatori componibile, come Asset, e una superficie per proiettare o scrivere, come la lavagna su ruote Agile. All’ingresso un bancone modulare accoglie la registrazione dei partecipanti, e finiture e colori si coordinano con il resto della sede.
Come organizzare una sala conferenze da 50 posti?
Per 50 persone la disposizione più usata è la platea a file, con un corridoio centrale o laterale verso il tavolo dei relatori, oppure la disposizione a scuola se servono piani d’appoggio. Sedie impilabili come Noma o con scrittoio come Yo Wood permettono di passare da una disposizione all’altra in poco tempo. Le distanze tra le file, i corridoi e le uscite vanno definiti nel progetto in base alle norme di sicurezza del locale.
Quali sedute scegliere per una sala conferenze?
Per le sale che cambiano spesso configurazione conviene una sedia impilabile e leggera, come Noma, che si impila fino a 12 pezzi e si accessoria con la tavoletta scrittoio. Nelle sale polivalenti la seduta multifunzione Magic, con fianchi richiudibili e ruote anteriori, si sposta e si ripone in poco spazio. Per sale di rappresentanza o hotel, sedie imbottite come Yo Fabric o in legno come Lash danno un aspetto più curato.
Come rendere flessibile una sala conferenze?
La flessibilità nasce da arredi che si muovono: sedie impilabili o richiudibili, tavoli componibili che si allungano o si dividono e pannelli su ruote come Be.1 Mediawalk, che separano la sala in zone per i workshop. La lavagna Agile con porta monitor e il pouf C1.8 con tavolino si spostano dove servono, così la stessa sala passa da convegno a lavoro di gruppo senza interventi fissi.
Ci sono file DWG per progettare la sala conferenze?
Sì. Nell’area download del sito Frezza sono disponibili le schede tecniche e i file DWG delle collezioni, dalle sedie Noma, Yo e Magic ai tavoli Asset e ai banconi Vogue, da inserire direttamente nella pianta della sala conferenze.