Ogni materiale comunica qualcosa ancora prima di essere utilizzato: la sua texture, il colore e il modo in cui riflette o assorbe la luce contribuiscono a definire la percezione dell’intero ambiente. Tuttavia, la selezione di una superficie o di un rivestimento non deve dipendere soltanto dall’estetica, ma anche dall’uso previsto, dall’esperienza che si vuole offrire e dalle prestazioni richieste nel tempo.

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In un progetto d’arredo, materiali e finiture diventano così parte integrante del linguaggio dello spazio, aiutando a costruirne l’identità e a stabilire un equilibrio tra effetto visivo, comfort e funzionalità. Conoscere le caratteristiche delle diverse soluzioni permette di orientare queste scelte con maggiore consapevolezza, creando ambienti coerenti con il concept del progetto, durevoli e capaci di rispondere concretamente alle esigenze di chi li vive.

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Come scegliere materiali e rivestimenti in base al contesto

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Non esiste un materiale migliore in assoluto, ma una soluzione più adatta ai diversi contesti. In un ambiente direzionale, ad esempio, la scelta delle superfici contribuisce a definire il carattere rappresentativo dello spazio, mentre in un’area dedicata alla collaborazione o alla socializzazione può diventare uno strumento per introdurre un’atmosfera più informale.

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Superfici e materiali a confronto: caratteristiche e possibilità progettuali

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Legno, melaminico, vetro e metallo rispondono a esigenze diverse e trovano applicazione in contesti differenti, a seconda dell’ambiente, dell’intensità d’uso, dell’effetto visivo ricercato e delle necessità di manutenzione. La superficie diventa così parte integrante dell’architettura, contribuendo a definire la percezione dello spazio tanto quanto forme e volumi.

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A queste valutazioni si affianca oggi una crescente attenzione alla scelta di materiali provenienti da filiere certificate e all’adozione di un approccio progettuale orientato all’eco-design: un criterio che considera l’intero ciclo di vita del prodotto, privilegiando un utilizzo più efficiente delle risorse, proposte materiche a minore impatto e soluzioni pensate per durare, essere riconfigurate e, quando possibile, riparate o riciclate. Un esempio è rappresentato da Mux70, la collezione disegnata da Stefano Boeri Interiors, dove la ricerca formale procede di pari passo con un’attenta esplorazione delle soluzioni materiche. La scrivania e gli altri elementi della collezione possono essere personalizzati attraverso un’ampia scelta di materiali e finiture, dai legni alle pelli pregiate, fino alle proposte più innovative e sostenibili come Fenix e Oleomalta.

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Nello specifico, l’Oleomalta si distingue per la sua composizione naturale a base di acqua e olio di girasole e l'assenza di resine epossidiche. La sua produzione a freddo consente di ridurre le emissioni di CO₂ rispetto ai processi tradizionali, mentre le proprietà antibatteriche, antivirali e purificatrici dell’aria ne ampliano le caratteristiche funzionali. Applicata a Mux70, questa finitura può essere accostata agli altri materiali disponibili per introdurre una componente materica distintiva, dalla percezione naturale e sofisticata. La possibilità di personalizzare colori e finiture consente così di costruire abbinamenti coerenti con l’architettura circostante e con l’identità dello spazio, dando vita a soluzioni capaci di interpretare con creatività luoghi diversi, dai contesti direzionali più prestigiosi agli ambienti domestici.

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La scelta del tessuto: dalla texture alle prestazioni

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Quando si parla di sedute, la scelta del rivestimento influenza il comfort, la percezione dello spazio e la durata del prodotto. Texture, colori e materiali rispondono a esigenze differenti: alcuni privilegiano la morbidezza, favorendo un senso di benessere, altri offrono maggiore durabilità e facilità di manutenzione, risultando ideali per ambienti ad alta frequentazione. La superficie del tessuto contribuisce inoltre a definire il senso di materialità della seduta, attraverso una percezione che non è soltanto visiva, ma anche tattile. Trame più marcate dall’effetto tridimensionale e fibre naturali possono introdurre maggiore profondità nell’ambiente, mentre superfici lisce e uniformi si integrano con discrezione in composizioni dall’estetica essenziale.

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Anche il colore assume un ruolo rilevante nel definire l’atmosfera. Tonalità neutre, ispirate alla natura, si prestano ad accompagnare un progetto minimalista e senza tempo, mentre colori più decisi permettono di introdurre punti focali, distinguere diverse aree d’utilizzo o valorizzare la presenza della seduta all’interno dello spazio. La possibilità di combinare diverse tonalità e texture amplia così le possibilità progettuali, consentendo di adattare lo stesso elemento a contesti e linguaggi estetici differenti.

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A queste caratteristiche si affiancano aspetti legati alla praticità, alla sostenibilità e al benessere delle persone. I tessuti selezionati da Frezza comprendono soluzioni pensate per rispondere a necessità diverse, dalla resistenza all’usura alla facilità di pulizia, fino a proposte che integrano materiali riciclati o provenienti da processi di recupero. Questi tessuti sono accompagnati da diverse certificazioni, tra cui Ecolabel, Global Recycled Standard, GREENGUARD ed EPD, che consentono di valutare le caratteristiche dei materiali anche dal punto di vista ambientale. A queste dichiarazioni si aggiungono tessuti certificati OEKO-TEX, che si distinguono per garantire l’assenza di sostanze nocive per gli utilizzatori finali. Molti dei tessuti Frezza presentano inoltre il simbolo della riciclabilità, a completamento di un’offerta orientata a una scelta più consapevole dei rivestimenti, in relazione alle caratteristiche del progetto e alle esigenze di utilizzo.