Ci sono collaborazioni che nascono da un'opportunità commerciale e altre che, nel tempo, si trasformano in un percorso condiviso fatto di fiducia, valori e obiettivi comuni. Quella tra Frezza e Matt Calver appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Entrato in contatto con l'azienda nei primi anni Duemila, Matt ha avviato una collaborazione che, nel tempo, lo ha portato a diventare il partner esclusivo di Frezza nel Regno Unito. Attraverso Frezza UK ha contribuito per molti anni alla diffusione del brand, sviluppando una rete di rivenditori, seguendo clienti diretti e inaugurando uno showroom interamente dedicato alle collezioni Frezza, uno spazio che è diventato un punto di riferimento per architetti, designer e professionisti del settore.
Anche dopo la chiusura della showroom, avvenuta nel 2015 in vista della Brexit, il rapporto con l'azienda non si è mai interrotto. Al contrario, Matt ha continuato a seguire l'evoluzione di Frezza, partecipando ai momenti più significativi della sua crescita internazionale e contribuendo alla realizzazione di progetti di grande prestigio, tra cui il quartier generale di NET-A-PORTER, oltre a importanti interventi internazionali e numerose realizzazioni nel Regno Unito.
In questa intervista ripercorriamo insieme oltre vent'anni di collaborazione, riflettendo sui valori che hanno reso questo percorso così duraturo, sull'evoluzione del design e sulle prospettive che attendono il settore nei prossimi anni.
Intervista con Matt Calver
Ogni collaborazione di lunga durata custodisce una storia fatta di intuizioni, ostacoli e obiettivi condivisi. In questa intervista, Matt Calver ripercorre il proprio percorso al fianco di Frezza, offrendo uno sguardo privilegiato sull'evoluzione dell'azienda e del mercato internazionale.
Le origini di una collaborazione destinata a durare
Ogni rapporto professionale nasce da un incontro, ma solo alcuni riescono a trasformarsi in collaborazioni durature. Per Matt Calver, il legame con Frezza si è costruito fin dall'inizio su una forte sintonia di valori.
1. Come è iniziata la sua collaborazione con Frezza e quali elementi hanno contribuito a renderla così duratura?
Matt Calver: Lavoravo già da otto anni nel settore dell'arredo a Londra quando, nel 2005, ho visitato Frezza per la prima volta. Fin da quell'incontro ho percepito una profonda affinità tra l'identità dell'azienda e la mia visione del mercato britannico.
Non è stata soltanto la qualità dei prodotti a colpirmi, ma la filosofia che anima l'azienda, la sua storia, la cura artigianale e, soprattutto, le persone. Nel giro di un anno ho fondato Frezza UK, inaugurando il nostro primo showroom presso il Truman Brewery di Londra.
Credo che le collaborazioni destinate a durare si fondino su molto più di un semplice rapporto commerciale. Sono sostenute da elementi intangibili che danno valore alle relazioni: apertura, rispetto reciproco, fiducia e una visione condivisa di ciò che è possibile realizzare insieme. Per me Frezza è sempre stata una famiglia, e fin dal primo giorno mi sono sentito accolto come parte di essa.
Un progetto simbolo di una visione condivisa
I progetti raccontano spesso l'evoluzione di una collaborazione. Alcuni, più di altri, riescono a sintetizzare la capacità di affrontare sfide complesse attraverso una sinergia costante tra tutti coloro che sono coinvolti.
2. C'è un progetto sviluppato insieme a Frezza che rappresenta meglio il vostro percorso comune?
Matt Calver: Abbiamo avuto il privilegio di collaborare a numerosi progetti di rilievo con clienti e studi di progettazione straordinari, tra cui British Council, Royal Academy of Arts, Associated Press, Foxtons e Farfetch, solo per citarne alcuni. Tuttavia, il primo progetto che mi viene in mente è NET-A-PORTER.
Lo ricordo per molte ragioni, ma soprattutto perché rappresentò un autentico percorso di progettazione condivisa tra cliente, architetto, designer e produttore. Insieme abbiamo sviluppato un'interpretazione su misura del sistema Link, capace di rispondere alle esigenze specifiche del progetto e di dare vita a un ambiente di lavoro al tempo stesso altamente funzionale e visionario.
La nuova sede era decisamente in anticipo sui tempi: uno spazio flessibile e ibrido che riuniva ambienti di lavoro, retail, eventi e fotografia all'interno di un vasto edificio nell'ovest di Londra, caratterizzato da un'architettura che ricordava un hangar aeronautico. La monumentalità dello spazio è stata arricchita da dettagli raffinati, soffitti molto alti e lampadari in vetro di Murano, creando un equilibrio tra carattere industriale e tradizione artigianale.
Il progetto si è poi esteso oltre Londra: abbiamo arredato gli uffici di NET-A-PORTER a Londra, New York, Hong Kong e Shanghai, per un totale di circa 2.000 postazioni di lavoro. Per me, questo continua a rappresentare un esempio concreto di ciò che può nascere quando visione, creatività e collaborazione procedono nella stessa direzione.
L'evoluzione di Frezza, tra identità e innovazione
In oltre vent'anni il mondo del design è cambiato profondamente, portando con sé nuove esigenze progettuali e nuovi modi di vivere gli spazi. Anche le aziende hanno dovuto evolvere, senza perdere la propria identità.
3. Come ha visto evolvere Frezza nel corso degli anni, sia dal punto di vista dell'offerta sia dell'approccio al mercato?
Matt Calver: Nel corso degli anni ho visto Frezza evolvere in modo significativo, mantenendo però sempre una forte identità. L'azienda è rimasta fedele alle proprie radici italiane, fondate sulla qualità, sulla cultura del progetto e sull'eccellenza manifatturiera, adattandosi al tempo stesso alle trasformazioni del workplace contemporaneo.
L'offerta si è ampliata, passando da una specializzazione nei sistemi di arredo per ufficio a un linguaggio progettuale molto più esteso, capace di interpretare ambienti collaborativi, spazi informali, aree direzionali e contesti ispirati all'hospitality. Frezza ha sempre compreso che oggi il luogo di lavoro non significa semplicemente arredare uno spazio, ma creare ambienti che favoriscano relazioni, creatività, benessere e modalità operative sempre più diversificate.
Anche l'approccio al mercato è diventato progressivamente più internazionale e orientato al design, con una maggiore attenzione ai contesti locali senza rinunciare a una visione globale coerente. L'azienda ha saputo accogliere l'innovazione preservando il proprio impegno verso il design, la flessibilità e il dialogo costante con architetti, progettisti e clienti.
Frezza è cresciuta senza perdere il proprio carattere, continuando a coniugare il patrimonio della manifattura italiana con la capacità di interpretare un mondo in continua evoluzione.
Le sfide che guideranno il design del futuro
Le trasformazioni tecnologiche, ambientali e sociali stanno ridefinendo il modo di progettare gli spazi. Comprendere queste dinamiche significa anche immaginare quale sarà il ruolo del design nei prossimi anni.
4. Guardando al futuro, quali saranno i temi destinati a influenzare maggiormente il settore dell'arredo e del design?
Matt Calver: Stiamo vivendo un periodo di cambiamento straordinario e sempre più rapido, alimentato in larga misura dall'intelligenza artificiale. Per il nostro settore la sfida è triplice: mettere la sostenibilità e il rapporto con la natura al centro delle nostre scelte, utilizzare la tecnologia affinché produca benefici concreti per le persone e per il pianeta e garantire che l'esperienza umana rimanga il fulcro della progettazione.
Dobbiamo creare prodotti e ambienti etici, capaci non solo di rispondere a esigenze funzionali, ma anche di ispirare. Mentre continuiamo a investire nell'innovazione e in un approccio sempre più responsabile al design e alla produzione, è fondamentale non perdere di vista le storie delle persone, le relazioni e i contesti che conferiscono profondità e significato al nostro lavoro. Sempre più spesso ciò che realizziamo dovrebbe riflettere non soltanto il DNA dell'azienda, ma anche la mano dell'artigiano che lo ha creato, rafforzando il senso di connessione e il benessere delle persone.
È proprio questa interconnessione a rendere il design non solo un tema rilevante, ma autenticamente personale. E, in definitiva, è questa dimensione profondamente umana che dovrebbe guidare tutto ciò che realizziamo.
La rilevanza di Frezza nel panorama internazionale
In un panorama globale sempre più competitivo, la capacità di distinguersi non dipende soltanto dal prodotto, ma anche dall'approccio con cui vengono costruite le relazioni progettuali.
5. Qual è, a suo avviso, il principale valore aggiunto che Frezza offre al mercato internazionale?
Matt Calver: A mio avviso, il principale valore aggiunto di Frezza nel mercato internazionale risiede nella capacità di coniugare intelligenza progettuale e autenticità manifatturiera. L'azienda unisce una sensibilità tutta italiana per il dettaglio a una visione concreta del modo in cui gli ambienti di lavoro contemporanei vengono realmente vissuti.
Ciò che la distingue non è soltanto la qualità dei prodotti, ma la coerenza del suo approccio progettuale, capace di sviluppare sistemi completi, flessibili e in grado di adattarsi a contesti architettonici differenti e a modalità di lavoro in continua evoluzione.
Altrettanto importante è il ruolo di Frezza come partner di progetto, grazie a una collaborazione costante con architetti, designer e clienti. È proprio in questo dialogo che nasce il vero valore, perché permette di trasformare le idee in ambienti che coniugano funzionalità, qualità progettuale e attenzione alla dimensione umana.
Credo che la forza di Frezza risieda proprio in questo equilibrio: tra artigianalità e industria, tra struttura e flessibilità, tra tradizione italiana e un linguaggio progettuale internazionale che continua a evolversi.
Il valore di una partnership costruita nel tempo
L'esperienza di Matt Calver racconta come una collaborazione possa trasformarsi in una relazione di lungo periodo fondata sulla fiducia, sulla condivisione di valori e sulla volontà di crescere insieme. Un percorso che continua ancora oggi e che riflette la capacità di Frezza di evolvere mantenendo intatta la propria identità: quella di un partner progettuale capace di interpretare i cambiamenti del settore del design contemporaneo attraverso la cultura manifatturiera e una visione orientata al futuro.