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Scrivania direzionale: design e prestigio per ambienti executive
La scrivania direzionale è il centro dell’ufficio di un manager: deve reggere molte ore di lavoro quotidiano e, allo stesso tempo, reggere lo sguardo di chi entra. Frezza produce scrivanie direzionali dal 1954 a Vidor, in provincia di Treviso, combinando materiali di qualità e dettagli tecnici pensati per i progetti contract.
Scrivanie direzionali: stile e funzionalità per manager esigenti
Pensati per ambienti dove estetica e operatività contano allo stesso modo, questi modelli offrono ampie superfici di lavoro con cablaggio integrato e moduli di servizio. La scrivania Alplus ne è un esempio: struttura solida, linea essenziale e possibilità di comporre la postazione secondo il layout degli uffici direzionali.
Nella stessa direzione va la scrivania Spike, disegnata dall’architetto Giorgio Topan, che si completa con allunghi laterali e mobili di servizio. Disponibile in vetro o legno, unisce così leggerezza visiva e praticità d’uso.
Misure, allunghi e configurazioni
Le misure più richieste per una scrivania direzionale vanno da 180×90 cm a 200×100 cm, con profondità superiori a quelle di una postazione operativa per permettere il colloquio frontale. Con allungo laterale o mobile di servizio la composizione supera facilmente i 260 cm. Ogni modello si configura inoltre in versione lineare o ad angolo, a destra come a sinistra, e resta modificabile anche dopo l’installazione.
Materiali pregiati e personalizzazione completa
Legni impiallacciati, laccati lucidi e opachi, vetro temperato e gres per i piani, con inserti in pelle, alluminio e acciaio. La scelta incide su resa e manutenzione: il legno porta calore e si presta agli ambienti classici, il vetro alleggerisce visivamente, il gres offre la massima resistenza ai graffi. Tutte le lavorazioni sono realizzate internamente.
Ergonomia e organizzazione per la massima efficienza
Superfici ampie, canaline passacavi e mobili di servizio integrati garantiscono ordine e continuità operativa. Alcuni modelli accettano inoltre allunghi regolabili in altezza, utili quando la scrivania resta occupata per l’intera giornata. Gli stessi elementi si coordinano con le sedute direzionali della stessa gamma.
Oltre la direzione: gli ambienti di rappresentanza
Quando l’ufficio ha una funzione di rappresentanza, le esigenze cambiano: dimensioni più generose, materiali più scenici, una presenza pensata per accogliere ospiti. Per questi ambienti Frezza propone una gamma dedicata di scrivanie presidenziali, con modelli come la scrivania Mux70 firmata Stefano Boeri Interiors e la scrivania Dr di Claudio Bellini.
Made in Italy: tradizione artigianale e innovazione
Progettazione, lavorazione e finitura avvengono negli stabilimenti di Vidor. Frezza affianca architetti e progettisti dalla fase di capitolato, fornendo disegni tecnici, campionature e la documentazione necessaria per gare e appalti pubblici.
Scrivania direzionale: domande frequenti
È la scrivania destinata a chi ricopre un ruolo di responsabilità: dimensioni più generose di una postazione operativa, finiture di livello superiore e una struttura pensata per durare nel tempo. Rispetto a una scrivania da ufficio comune, la direzionale prevede quasi sempre un allungo o un mobile di servizio e una gestione dei cavi nascosta, perché il piano deve restare sgombro anche quando si ricevono interlocutori.
La scrivania operativa è dimensionata per ottimizzare la superficie disponibile: formati da 140×80 a 180×80 cm, spesso in composizione bench con più postazioni affiancate. La direzionale parte da 180×90 cm e sale, ha profondità maggiore per permettere il colloquio frontale e si usa in ufficio singolo. Cambiano anche i materiali: melaminici tecnici per l’operativo, legni impiallacciati, vetro e gres per il direzionale.
Incidono soprattutto il materiale del piano, le dimensioni e la composizione. Un piano in melaminico costa sensibilmente meno di uno in legno impiallacciato, in vetro o in gres; l’aggiunta di allungo, mobile di servizio e cassettiera può incidere quanto la scrivania stessa. Per i progetti contract il preventivo si fa sulla composizione completa, non sul singolo pezzo.
Dipendono dalle finiture scelte: le essenze e i laccati a catalogo hanno tempi più rapidi rispetto a finiture speciali o lavorazioni su misura. Per i progetti con più postazioni conviene definire le finiture in fase di capitolato, così da allineare la consegna ai tempi del cantiere. Frezza indica i tempi puntuali in fase di offerta.
Sì. La produzione è interna, a Vidor in provincia di Treviso, e Frezza fornisce la documentazione tecnica richiesta dai capitolati: schede prodotto, certificazioni dei materiali, disegni e file per la progettazione. È il materiale che architetti e stazioni appaltanti chiedono in fase di verifica dell’offerta.