Nell’arredare la casa sceglieresti le stesse sedie per il salotto, la cucina e la camera da letto? La risposta è quasi sicuramente “no” e lo stesso ragionamento vale per l’ufficio.
Anche se gli ambienti sono sempre più fluidi e gli spazi puntano alla versatilità, la scelta delle sedute, così come di altri arredi, deve ancora seguire alcune “regole”. Non si tratta di dogmi progettuali o di tendenze, ma di semplici consigli funzionali.
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Open space, home office e spazi operativi
Gli ambienti operativi richiedono per loro natura sedute ergonomiche, regolabili il più possibile per far fronte alle esigenze lavorative e fisiche del singolo. La scelta deve considerare in modo approfondito tutti gli aspetti della giornata lavorativa e le caratteristiche della workstation. Alcuni esempi di domande da porsi:- Si tratta di un lavoro sedentario, nel quale si mantiene la stessa posizione per ore?
- Quanto spazio c’è a disposizione attorno alla seduta?
- La scrivania è tradizionale o sit-stand?
- La postazione di lavoro è individuale o condivisa?
- L’ambiente richiede un tessuto traspirante?