La maggior parte delle nostre riflessioni avvengono automaticamente e costantemente, senza un vero impegno intellettuale. Il pensiero critico è l’esatto opposto: è un atto deliberato.
È un processo mentale che si sviluppa attraverso una profonda analisi delle informazioni a disposizione, considerate nel dettaglio ma anche come in un’ottica generale. Queste vengono selezionate, sintetizzate ed esposte nuovamente, per essere comunicate meglio oppure per trovare la soluzione più efficiente e imparziale a un problema.
Nella vita di tutti giorni lo chiamiamo “senso critico”, perché implica anche la capacità di mettersi in discussione e di confrontarsi con gli altri, nella sfera personale tanto quanto in quella lavorativa.
6 modi per migliorare il pensiero critico
L’analisi delle informazioni si basa sull’esperienza pregressa e sulle conoscenze pre-esistenti dell’individuo: è proprio da questi due fattori che si sviluppa il pensiero critico, che si pone quindi come una capacità migliorabile nel tempo. Imparare a osservare le situazioni con maggior attenzione, riflettere “a mente fredda” ed essere in grado di razionalizzare grandi quantitativi di dati sono competenze che possono essere sviluppate nel tempo. Di seguito alcune tecniche utili.-
Non tralasciare le domande più semplici e metti in discussione convinzioni personali e ipotesi iniziali
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Impara a osservare con attenzione
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Identifica i pregiudizi (tuoi e altrui), per cercare di evitarli
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Ricomincia… all’inverso
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Allenati con i giochi di logica
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Studia una nuova lingua