Il Project Management è diventato un’attività sempre più centrale sia nelle grandi aziende tanto quanto nelle piccole.
I processi e i flussi di lavoro devono essere sempre più agili, privi di sprechi e soprattutto perfezionabili: il miglioramento costante in termini di efficienza, di qualità, di innovazione e di produttività è una necessità per sopravvivere nel mercato odierno.
Gestire al meglio i progetti permette di individuare più facilmente cosa funziona e le inefficienze, mettendo in atto tutte quelle modifiche che permettono di perseguire gli obiettivi aziendali.
Il metodo Kanban, è stato sviluppato come metodologia per migliorare l’efficienza produttiva nella lean production ma adottato anche da chi si occupa di project management. L’obiettivo finale è allineare la capacità di produzione alla domanda, evitando così sia la sovrapproduzione sia le attese inutili che si formano tra un processo e l’altro.
Ecco alcuni consigli per capirne funzionamento e vantaggi.
Quando tutte le persone del team condividono la stessa stanza, il metodo Kanban si sviluppa in modo molto semplice: le colonne vengono disegnate su una lavagna e le attività sono rappresentate da semplicissimi post-it, che vengono spostati al procedere del progetto. In alcuni casi il colore del foglietto è legato alla persona che se ne occupa, oppure al mini-team di riferimento.
Negli ultimi anni, la Kanban board è diventata online per la presenza di collaboratori dislocati in più sedi e nuove modalità di lavoro quali il lavoro ibrido. Tra i software più utilizzati compaiono Trello, Asana e Wrike.
Il nostro consiglio? Sfruttare gli strumenti virtuali tanto quanto quelli fisici: visualizzare la lavagna dalla propria scrivania è un ottimo aiuto per avere sempre tutto sotto controllo.
Le origini del metodo Kanban
Il termine Kanban deriva dall’unione di due parole giapponesi, “Kan” 看 che significa “segno” e “Ban” 板 che significa a “lavagna”. I Kanban nel ‘600 erano i cartelloni che i negozianti delle vie più affollate utilizzavano per pubblicizzare l’offerta del giorno e anticipare la promozione del giorno successivo, in modo diretto e sintetico. Negli anni ’40 del Novecento viene creata una vera e propria teoria, basata sul metodo just-in-time di Toyota: dev’essere prodotto solo quel che serve, quando serve e nella quantità necessaria. Il risultato è la lean production (produzione agile), tradotta negli anni 2000 da tantissimi studiosi nei metodi di project management agile.I 4 principi e le 6 pratiche del metodo Kanban
Per implementare il metodo nel proprio lavoro è necessario conoscerne le basi. In questo caso si parla di “Principi” e di “Pratiche”. I principi fondamentali sono quattro.- Partire esclusivamente dalle informazioni certe
- Applicare miglioramenti incrementali, non radicali
- Rispettare i ruoli e i processi attuali in grado di generare valore
- Incoraggiare i comportamenti “leader”, indipendentemente dal livello gerarchico della persona.
- Visualizzare il workflow interamente in ogni momento, da ciò che dev’essere ancora iniziato alle attività completate.
- Limitare il Work in Progress (WIP), concentrando le attenzioni su ciò che deve essere fatto in un preciso momento storico.
- Gestire il processo di lavoro attraverso miglioramenti e modifiche continue.
- Essere trasparenti sulle politiche da attuare per completare i processi, con tutti i membri del gruppo di lavoro.
- Dare e ricevere costantemente feedback, per migliorare il progetto.
- Migliorare la fiducia tra i membri del team e sviluppare spirito di squadra.
Come applicare il Kanban, in ufficio e online
Che si tratti di un luogo fisico o virtuale, il metodo si sviluppa sempre graficamente attraverso la cosiddetta Kanban Board, una lavagna o tabella suddivisa principalmente in quattro colonne.- Backlog / Ideas (Arretrato / Idee) – Questa colonna include tutto quello che potrebbe essere fatto, ma che ancora è in fase di valutazione.
- To do (Da fare) – Qui vengono inserite i tasks di progetto approvate, solitamente con una scadenza.
- Ongoing (In progresso) – La colonna principale mostra tutto ciò che è in essere.
- Done (Completati) – Nell’ultima “finestra” è visibile tutto quello che è stato già completato.
Quando tutte le persone del team condividono la stessa stanza, il metodo Kanban si sviluppa in modo molto semplice: le colonne vengono disegnate su una lavagna e le attività sono rappresentate da semplicissimi post-it, che vengono spostati al procedere del progetto. In alcuni casi il colore del foglietto è legato alla persona che se ne occupa, oppure al mini-team di riferimento.
Negli ultimi anni, la Kanban board è diventata online per la presenza di collaboratori dislocati in più sedi e nuove modalità di lavoro quali il lavoro ibrido. Tra i software più utilizzati compaiono Trello, Asana e Wrike.
Il nostro consiglio? Sfruttare gli strumenti virtuali tanto quanto quelli fisici: visualizzare la lavagna dalla propria scrivania è un ottimo aiuto per avere sempre tutto sotto controllo.